Se si tratta di un account Microsoft personale e Microsoft Authenticator era l'unico metodo di verifica configurato, Microsoft non può semplicemente aggirare l'autenticazione a più fattori (MFA). Le opzioni disponibili sono limitate al processo ufficiale di recupero dell'account e agli eventuali metodi di sicurezza alternativi configurati in precedenza. Se sono presenti altri metodi di verifica (e-mail secondaria, numero di telefono o codice di recupero), è necessario utilizzare l'opzione "Non dispongo di questi dati" oppure la procedura di recupero account per sostituire le informazioni di sicurezza e riottenere l'accesso.
Se prima della rottura del telefono era stato abilitato il backup cloud di Microsoft Authenticator, installate l'app sul nuovo dispositivo e utilizzate la funzione "Ripristina da backup" effettuando l'accesso con lo stesso account Microsoft usato per il backup.
Se invece si tratta di un account Microsoft 365 Business gestito da un'organizzazione, un amministratore globale può reimpostare la registrazione MFA dell'utente e forzare una nuova configurazione al successivo accesso. Se l'account bloccato è l'unico amministratore globale del tenant, sarà necessario contattare il supporto Microsoft per una procedura di Data Protection e recupero dell'accesso.
Eliminare e ricreare l'account non è generalmente una soluzione valida se occorre mantenere licenze, abbonamenti, cassette postali, dati OneDrive o acquisti associati all'account esistente. La procedura corretta è il recupero dell'account o il ripristino/reimpostazione dell'MFA, non la creazione di un nuovo account.
Il punto fondamentale da chiarire è se si tratta di un account Microsoft personale (Outlook/Hotmail/Live) oppure di un account Microsoft 365 Business, poiché le possibilità di recupero sono diverse a seconda del tipo di account.