Ciao,
il problema che descrivi è legato al fatto che ReFS non riesce ad applicare il Fast Block Cloning durante il merge dei checkpoint Hyper‑V, e quindi ricade su una copia completa dei file AVHDX. Questo accade quando gli extents dei file non sono perfettamente allineati ai cluster del volume ReFS, generando i cosiddetti alignment mismatches.
La diagnosi corretta parte dall’ispezione degli extents dei file coinvolti. Puoi utilizzare fsutil file queryextents <percorso del file.avhdx> per verificare gli offset e confrontarli con la dimensione dei cluster del volume, che si ottiene con fsutil fsinfo ntfsinfo <lettera volume>: oppure, nel caso di ReFS, con fsutil fsinfo sectorinfo <lettera volume>:. Se gli offset non sono multipli della dimensione del cluster (tipicamente 64K per volumi ReFS ottimizzati per Hyper‑V), il block cloning non può funzionare.
La correzione consiste nel ricreare i file su un volume ReFS formattato con cluster da 64K, che è la configurazione raccomandata da Microsoft per carichi Hyper‑V. In pratica, esportando e reimportando la VM si rigenerano i file VHDX/AVHDX con allineamento corretto. È anche importante assicurarsi che il volume non sia stato convertito o esteso con parametri non coerenti, e che non ci siano driver di filtro (antivirus, agenti di backup) che interferiscono con le scritture.
In sintesi, la procedura è: verificare gli extents con fsutil, confermare la dimensione dei cluster, e se ci sono disallineamenti, ricreare i file su un volume ReFS 64K. Solo così il Fast Block Cloning tornerà operativo e i merge dei checkpoint si completeranno in pochi secondi invece che in ore.
DV.