Anomalia ReFS: Mancato utilizzo del Block Cloning durante la fusione di dischi virtuali

Giulia Marino 80 Punti di reputazione
2026-09-14T11:03:17.1333333+00:00

Le operazioni di merge dei checkpoint Hyper-V attestati su volumi ReFS registrano un degrado prestazionale causato dal fallback su copia completa dei file (full file copy), bypassando il meccanismo di Fast Block Cloning. Il processo richiede diverse ore anziché terminare in pochi secondi. Qual è la procedura corretta per diagnosticare e correggere i disallineamenti (alignment mismatches) che inibiscono il Block Cloning su ReFS?

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1 risposta

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  1. Domic Vo 34,170 Punti di reputazione Consulente indipendente
    2026-09-14T11:34:58.3866667+00:00

    Ciao,

    il problema che descrivi è legato al fatto che ReFS non riesce ad applicare il Fast Block Cloning durante il merge dei checkpoint Hyper‑V, e quindi ricade su una copia completa dei file AVHDX. Questo accade quando gli extents dei file non sono perfettamente allineati ai cluster del volume ReFS, generando i cosiddetti alignment mismatches.

    La diagnosi corretta parte dall’ispezione degli extents dei file coinvolti. Puoi utilizzare fsutil file queryextents <percorso del file.avhdx> per verificare gli offset e confrontarli con la dimensione dei cluster del volume, che si ottiene con fsutil fsinfo ntfsinfo <lettera volume>: oppure, nel caso di ReFS, con fsutil fsinfo sectorinfo <lettera volume>:. Se gli offset non sono multipli della dimensione del cluster (tipicamente 64K per volumi ReFS ottimizzati per Hyper‑V), il block cloning non può funzionare.

    La correzione consiste nel ricreare i file su un volume ReFS formattato con cluster da 64K, che è la configurazione raccomandata da Microsoft per carichi Hyper‑V. In pratica, esportando e reimportando la VM si rigenerano i file VHDX/AVHDX con allineamento corretto. È anche importante assicurarsi che il volume non sia stato convertito o esteso con parametri non coerenti, e che non ci siano driver di filtro (antivirus, agenti di backup) che interferiscono con le scritture.

    In sintesi, la procedura è: verificare gli extents con fsutil, confermare la dimensione dei cluster, e se ci sono disallineamenti, ricreare i file su un volume ReFS 64K. Solo così il Fast Block Cloning tornerà operativo e i merge dei checkpoint si completeranno in pochi secondi invece che in ore.

    DV.

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