Ciao Greco Alessia,
Per rispondere al primo punto: l’utilizzo incrociato del Windows 11 22H2 ADK con un sistema di destinazione Windows 10 22H2 non è ufficialmente supportato. Consiglio di utilizzare la versione dell’ADK corrispondente al sistema operativo che si sta distribuendo o gestendo. La combinazione di toolkit differenti può introdurre comportamenti imprevisti, in particolare negli scenari di ereditarietà dei profili e distribuzione delle immagini.
Per quanto riguarda il meccanismo alla base della corruzione: quando Sysprep viene eseguito in modalità Audit insieme a un file di risposta unattended, il profilo predefinito viene personalizzato in modi che possono interferire con la generazione dei nuovi profili utente. In sostanza, questa combinazione altera la catena di ereditarietà del profilo, il che spiega perché isolare una delle due variabili (modalità Audit oppure file di risposta) evita il problema.
Per quanto riguarda la metodologia consigliata: le linee guida ufficiali Microsoft raccomandano di creare l’immagine “golden” utilizzando l’ADK corrispondente, applicare aggiornamenti e applicazioni in modalità Audit se necessario, ma evitare di personalizzare direttamente il profilo predefinito. È preferibile utilizzare metodi supportati come provisioning package, Group Policy oppure strumenti di gestione moderna come Microsoft Intune per configurare gli ambienti utente dopo il deployment. L’acquisizione dell’immagine tramite FFU o altri strumenti di imaging supportati è assolutamente valida, ma il punto fondamentale è mantenere intatto il profilo predefinito.
Spero che questa risposta possa fornire qualche indicazione utile. Se la risposta ti è stata d’aiuto, non dimenticare di cliccare su “Accept Answer”.
Jason.