Risoluzione delle schermate vuote di Impostazioni e Ricerca nei profili clonati di Windows 10 22H2 dopo Sysprep in modalità Audit

Greco Alessia 60 Punti di reputazione
2026-05-08T16:34:56+00:00

Stiamo realizzando un’immagine master “golden” utilizzando il supporto giapponese di Windows 10 22H2 (SW_DVD9_Win_Pro_10_22H2_64BIT_Japanese_Pro_Ent_EDU_N_MLF_X23-20029.ISO) insieme al Windows 11 22H2 ADK. La nostra sequenza di orchestrazione prevede il bypass dell’esperienza iniziale OOBE per entrare in modalità Audit al fine di applicare patch e installare software, seguito dalla sigillatura del sistema tramite Sysprep utilizzando un file di risposta unattended, e infine dalla cattura del disco tramite FFU o Ghost.

Tuttavia, dopo la distribuzione di questo clone e la creazione di nuovi account utente locali, l’accesso a questi nuovi profili provoca un rendering completamente vuoto all’interno dell’applicazione nativa Impostazioni (in particolare nella sezione Sistema) e una finestra di Ricerca di Windows totalmente bianca. In modo piuttosto bizzarro, accedere manualmente alla directory C:\Users\Administrator e confermare il prompt di autenticazione amministrativa ripristina immediatamente gli elementi dell’interfaccia mancanti.

Le analisi approfondite indicano che questa corruzione del profilo si manifesta esclusivamente quando le operazioni in modalità Audit vengono combinate con un file di risposta unattended; isolando una delle due variabili (eseguire la modalità Audit senza file di risposta oppure applicare il file di risposta durante un’installazione standard) si ottengono distribuzioni stabili e funzionanti.

Abbiamo bisogno di chiarimenti su tre aspetti architetturali:

  1. L’utilizzo incrociato del Windows 11 22H2 ADK con un target Windows 10 è ufficialmente supportato oppure è necessario utilizzare un toolkit legacy?
  2. Quale meccanismo fondamentale causa questa specifica integrazione Sysprep/Audit che compromette l’ereditarietà del profilo predefinito?
  3. Qual è la metodologia definitiva e ufficialmente raccomandata da Microsoft per creare immagini di questa build del sistema operativo?
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2 risposte

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  1. Jason Nguyen Tran 27,210 Punti di reputazione Consulente indipendente
    2026-05-13T03:17:30.49+00:00

    Ciao Greco Alessia,

    Sto effettuando un follow-up per verificare se il problema è stato risolto. Non esiti a rispondere se ha bisogno di ulteriori informazioni.

    Se le informazioni fornite sono state utili, faccia clic su "Accept Answer" per aiutare anche gli altri membri della community. Grazie!

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  2. Jason Nguyen Tran 27,210 Punti di reputazione Consulente indipendente
    2026-05-08T17:07:40.3333333+00:00

    Ciao Greco Alessia,

    Per rispondere al primo punto: l’utilizzo incrociato del Windows 11 22H2 ADK con un sistema di destinazione Windows 10 22H2 non è ufficialmente supportato. Consiglio di utilizzare la versione dell’ADK corrispondente al sistema operativo che si sta distribuendo o gestendo. La combinazione di toolkit differenti può introdurre comportamenti imprevisti, in particolare negli scenari di ereditarietà dei profili e distribuzione delle immagini.

    Per quanto riguarda il meccanismo alla base della corruzione: quando Sysprep viene eseguito in modalità Audit insieme a un file di risposta unattended, il profilo predefinito viene personalizzato in modi che possono interferire con la generazione dei nuovi profili utente. In sostanza, questa combinazione altera la catena di ereditarietà del profilo, il che spiega perché isolare una delle due variabili (modalità Audit oppure file di risposta) evita il problema.

    Per quanto riguarda la metodologia consigliata: le linee guida ufficiali Microsoft raccomandano di creare l’immagine “golden” utilizzando l’ADK corrispondente, applicare aggiornamenti e applicazioni in modalità Audit se necessario, ma evitare di personalizzare direttamente il profilo predefinito. È preferibile utilizzare metodi supportati come provisioning package, Group Policy oppure strumenti di gestione moderna come Microsoft Intune per configurare gli ambienti utente dopo il deployment. L’acquisizione dell’immagine tramite FFU o altri strumenti di imaging supportati è assolutamente valida, ma il punto fondamentale è mantenere intatto il profilo predefinito.

    Spero che questa risposta possa fornire qualche indicazione utile. Se la risposta ti è stata d’aiuto, non dimenticare di cliccare su “Accept Answer”.

    Jason.

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