Salve.
Ieri sera stavo leggendo un pdf quando il pc mi ha avvisato che avrebbe proceduto all'arresto (lavoro con molte, anzi troppe schede aperte di due browser, Opera in particolare che consuma molta ram e ne ho appena 4GB su un notebook aggiornato a Win 10, da 7 che era in origine). Ho cercato di annullare, ma alcune finestre erano già state chiuse e a quel punto, considerando anche che da qualche giorno c'erano aggiornamenti da installare, ho arrestato e riavviato installando quanto indicato. Gli aggiornamenti vengono completati e tuttavia, non potendo aspettare un ripristino che appariva lento (la rotellina che continuava a girare) ho staccato l'alimentazione trovando il pc ovviamente spento al mattino.
Mi scuso per questa farraginosa introduzione, ma serviva per inquadrare la situazione. Perché il vero problema lo espongo di seguito. Dunque accendo, riattacco l'alimentazione, digito la psw che viene considerata errata, seguita dalla scritta: "profilo utente non caricato (o non riconosciuto, mi sfugge il dettaglio) ed è avvenuta la disconnessione in automatico".
Riaccendo, digito sempre la stessa psw, questa volta entro ma... non è più il mio pc!
Lo schermo è quello di default di Win 10, ci sono pochissime icone sul desk e altrettante nella barra delle applicazioni. E una notifica: “l’amministratore o l’organizzazione ha configurato le impostazioni dei dati di diagnostica Windows del dispositivo su OBBLIGATORIO”.
Il risultato è che sono scomparse tutte le mie icone e lo sfondo del desk. Però i programmi installati ci sono, anche le applicazioni. Ma soprattutto ed era quello il problema, vado a verificare che cosa c’è nel disco C (dopo aver espulso un supporto mobile dove archivio tutti i dati importanti e che erano rimasti inalterati). E la verifica dà esito positivo. Non si è perduto niente.
A questo punto la prudenza mi suggerisce di non metter mano a nessun programma, neppure di aprire pagine web e riavvio (in passato, anche se non così macchinosa, si era verificata una situazione analoga). Digito la psw, questa volta vengo accolto e sì, rientro in casa mia. Tutto, ma proprio tutto come avevo lasciato la sera prima.
Adesso non inganni il tono anche disincantato (è andato tutto bene) e il problema indicato in oggetto (che non so neppure se sia corretto o riguarda altro) è risolto. Ma, ed è un grosso “ma”: che cosa è accaduto e come agire per evitare che in futuro si ripeta una situazione da brividi?
Mi scuso per la lunghezza che spero sia servita ad inquadrare la situazione e ringrazio per la cortese risposta che, come già riscontrato, non mancherà.